Aequivocatio e statuto del Senso in Dante
DOI:
https://doi.org/10.1556/verb.3.2001.1.10Resumen
Non si impressioni il mio ascoltatore per il titolo dato a questa relazione, che appare anche a me un po' pretenzioso. Penso però di dover partire da qui, ovvero dall'uso della rima equivoca da parte del maggiore poeta del Medioevo europeo, per cercare di capire in che modo persino un artificio cosi scoperto e persino giocoso per gli autori delle origini goda di potenzialita diverse...
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Publicado
01-04-2001
Número
Sección
Artes
Cómo citar
Aequivocatio e statuto del Senso in Dante. (2001). Verbum – Analecta Neolatina, 3(1), 131-141. https://doi.org/10.1556/verb.3.2001.1.10







