Aequivocatio e statuto del Senso in Dante

Autores/as

  • Luigi Tassoni Pécsi Tudományegyetem Olasz Tanszék

DOI:

https://doi.org/10.1556/verb.3.2001.1.10

Resumen

Non si impressioni il mio ascoltatore per il titolo dato a questa relazione, che appare anche a me un po' pretenzioso. Penso però di dover partire da qui, ovvero dall'uso della rima equivoca da parte del maggiore poeta del Medioevo europeo, per cercare di capire in che modo persino un artificio cosi scoperto e persino giocoso per gli autori delle origini goda di potenzialita diverse...

Publicado

01-04-2001

Número

Sección

Artes

Cómo citar

Aequivocatio e statuto del Senso in Dante. (2001). Verbum – Analecta Neolatina, 3(1), 131-141. https://doi.org/10.1556/verb.3.2001.1.10